La tassa sulla seconda auto: 30 euro al mese. Ecco la verità!

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In questi giorni, in diversi blog più o meno autorevoli, è stata diffusa una notizia capace di sconvolgere l’intero panorama italiano: secondo queste fonti, pare che il governo abbia deciso di introdurre (proprio in questi giorni) la tassa sulla seconda auto che risulterebbe essere pari a 30 euro al mese.

Ai microfoni di un giornalista di un sito web, avrebbe commentato un certo Gianluigi Giargenti (candidato all’Albo D’Oro): “Chi possiede una seconda auto evidentemente puo’ permettersi delle spese che una parte piu’ povera della popolazione solamente si sogna. Il nostro giusto provvedimento va proprio a favore di quelle famiglie svantaggiate. Chiediamo alle famiglie benestanti infatti uno sforzo per il nostro paese che gli ha dato tanto in questi anni”.

A questo punto, un certo candidato Amelanno avrebbe commentato affermando che : “Giargenti e’ impazzito: non capisce che gia’ le famiglie non riescono piu’ ad arrivare a fine mese? Bisognava tassare chi ha i barconi o chi viaggia spesso all’Estero”.

La nuova tassa sarebbe dovuta entrare a far parte del fisco italiano a partire da Gennaio 2015 e sarebbe dovuta essere prelevata direttamente dal conto corrente bancario di ogni proprietario di automobile; tutto ciò perchè, secondo il noto sito web in questione, le casse statali risultano essere completamente vuote.
Ovviamente, come avrete già intuito, non esiste alcuna tassa sulla seconda auto, per cui desideriamo rassicurare tutti gli italiani che temevano un’ulteriore stangata nel mese di Dicembre (caratterizzato dalla presenza di innumerevoli tasse di pagare come ad esempio Tasi, Tarsu etc).



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2 Responses to La tassa sulla seconda auto: 30 euro al mese. Ecco la verità!

  1. Fernando ha detto:

    Da un pò di tempo a qusta parte non fanno altro che fare terrorismo mediatico, in lungo e in largo, senza rendersi conto del danno insanabile che fanno all’economia reale.
    Certe testate e con loro certi giornalisti da strapazzo, una volta accertata la notizia falsa, dovrebbero irradiarli dall’albo per “terrorismo mediatico”!

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