Crisi Coronavirus: “Necessarie misure shock, urgente amnistia fiscale per il rilancio dell’economia”.

L’epidemia di Coronavirus sta sconvolgendo il nostro Paese ed ora anche tutta l’Europa.

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Oltre alle misure per la salute di tutti noi, con le restrizioni e le proibizioni, giustissime, messe in atto dal Governo e dal Premier Conte, è ovvio che però deve arrivare una seconda fase di provvedimenti che diano anche soccorso all’economia del nostro Paese, in grandissima difficoltà.


Gli esperti stanno auspicando delle misure shock che possano aiutare le famiglie e le imprese, ed evitare un periodo di recessione che sarebbe deleterio per la nostra terra. Antonio Gigliotti, direttore di Fiscal – Focus, uno dei siti fiscali più famosi, ha pubblicato un post molto chiaro a riguardo: “Il nostro Governo ha giustamente operato per la nostra salute intervenendo su alcuni aspetti fondamentali, ora deve intervenire in maniera altrettanto forte per evitare che il nostro Paese entri in una fase di recessione che potrebbe essere definitiva. Bisogna pensare di azzerare tutti i debiti pregressi di famiglie ed imprese con delle chiusure a “saldo e stralcio”, in modo da incassare subito tanti miliardi di euro da poter riutilizzare per la nostra ripresa. Secondo i nostri calcoli si potrebbero arrivare a raccogliere cifre tra i 50 e i 100 miliardi di euro che potrebbero essere molto utili. In questo modo lo Stato potrebbe disporre di buona liquidità, ed inoltre permetterebbe a tutti i contribuenti di azzerare le situazioni e di poter ripartire, considerando che l’anno in corso sarà molto duro”.

Gigliotti ha pensato anche a qualcuna delle misure: “Bisogna subito bloccare i versamenti ed alcuni adempimenti fiscali, per almeno quattro o cinque mesi, a seconda di quanto durerà la chiusura delle attività e l’epidemia di Coronavirus. Bisogna fare in modo che le imprese ed i professionisti non risentano di questo momento durissimo, studiando delle rateizzazioni più lunghe e di conseguenza più leggere. Il Governo deve assolutamente aiutare le imprese italiane, o l’epidemia sarà solo il primo dei problemi che il nostro paese dovrà affrontare quest’anno”.

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