Opzione Donna 2020: tutte le informazioni.

Il tema delle pensioni è stato protagonista negli ultimi anni, ed i vari Governi che si sono susseguiti hanno modificato più volte le regole per potervi accedere, cambiando età, anni di contributi e varando nuove possibilità per uomini e donne.

opzione donna 2020

Con la nuova Legge di Bilancio, l’attuale Governo presieduto dal Presidente del Consiglio Conte ha prorogato per l’anno 2020 la cosiddetta Opzione Donna.

L’Opzione Donna permette di fatto alle donne di poter accedere al pensionamento anticipato, in un sistema di regolamenti e conteggi che viene gestito direttamente dall’INPS – Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Come diverse misure introdotte riguardante le pensioni, anche questa non è semplicissima ed occorre sapere bene a cosa si va incontro prima di presentare la domanda, che richiede che vengano rispettati numerosi requisiti.

L’Opzione Donna è quindi un pensionamento anticipato che permette alle donne di poter raggiungere l’agognata pensione con 35 anni di contributi ed un’età minima di 58 anni in caso di lavoratrici dipendenti, o 59 anni in caso di lavoratrici autonome. Tale misura deriva dal cosiddetto “Regime Sperimentale Donna”, un sistema che permetteva ad alcune categorie di lavoratrici (definite dall’articolo 1, comma 9, della Legge 23 agosto 2004, n. 243, meglio conosciuta come Legge Maroni), poi continuato con la nuova Legge di Bilancio che ha prorogato di fatto questo tipo di agevolazioni, facendo in modo che i requisiti di anzianità e contributi fossero contati al 31 Dicembre 2019. In tale misura non sono comprese però le lavoratrici del settore della scuola e dell’AFAM – Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, per le quali sono definite delle regole diverse riportate nell’articolo 59, comma 9, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449. Tali categorie dovranno inviare la domanda di cessazione del servizio entro e non oltre il giorno 29 febbraio 2020.


La proroga dell’Opzione Donna, oltre ad essere riportata nella Legge di Bilancio, è stata confermata anche dall’INPS in un comunicato ufficiale del 23 Gennaio 2020, spiegando che per poter accedere all’agevolazione ed al trattamento sperimentale le lavoratrici devono scegliere la liquidazione della pensione seguendo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 180.
Come detto l’Opzione Donna richiede che vengano rispettati alcuni requisiti fondamentali che vi riportiamo di seguito:

  • lavoratrici dipendenti: aver compiuto almeno 58 anni di età ed aver versato almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2019 e procedere con la cessazione del lavoro dipendente
  • lavoratrici autonome: aver compiuto almeno 59 anni di età ed aver versato almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2019
  • accettare la liquidazione della pensione seguendo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 180

Si ricorda che i 35 anni di contributi devono essere “effettivi”, cioè sono escluse la contribuzione figurativa della disoccupazione e della malattia non integrata dal datore di lavoro.

Come Richiedere L’Opzione Donna:

L’Opzione Donna è una misura totalmente gestita dall’INPS, ed è quindi questo l’organo a cui bisogna rivolgere la domanda e richiedere eventuali informazioni a riguardo. Per poter presentare la domanda per il trattamento pensionistico anticipato le lavoratrici possono:

  • inoltrare la domanda tramite enti di patronato o qualsiasi intermediario INPS
  • tramite Call Center dal numero gratuito 803 164 per telefoni fissi o dal numero 06 164 164 per telefoni cellulari
  • attraverso il sito web ufficiale dell’INPS nella pagina apposita raggiungibile dal menù Prestazioni e Servizi > Pensione Opzione donna
  • in qualsiasi sede ufficiale INPS

Si precisa che le lavoratrici dipendenti dovranno attendere 12 mesi per la decorrenza della pensione, mentre le lavoratrici autonome dovranno attendere 18 mesi, come da regolamento della misura. L’assegno della pensione riceverà una penalizzazione che può arrivare intorno al 20%.
Tutte le lavoratrici interessate al trattamento pensionistico anticipato offerto dalla prorogata Opzione Donna possono visualizzare tutte le informazioni sul sito ufficiale dell’INPS.

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