Arrivano i Contributi a fondo perduto col Decreto Rilancio: requisiti e come fare domanda.

Come purtroppo tutti hanno potuto osservare, l’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Coronavirus ha messo in ginocchio il nostro paese che ha dovuto constatare un numero di malati e di decessi che hanno sconvolto la nostra esistenza.

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Il provvedimento sacrosanto di lockdown imposto dal Governo ha permesso di far rientrare la curva dei contagi, ma ha ovviamente portato grossi problemi all’economia ed alle famiglie.

Per cercare di tamponare il problema economico, il Governo ha varato una serie di misure e di sussidi per andare incontro alle difficoltà delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Con il Decreto Rilancio, di fatto, il Premier Giuseppe Conte ha inaugurato la fase di ripresa, con una serie di provvedimenti volti ad aiutare soprattutto le imprese e a far ripartire le attività.
Tra le varie misure introdotte con il Decreto Rilancio vi è il Contributo a Fondo Perduto in sostegno delle imprese e dei lavoratori autonomi, uno stanziamento di fondi che punta ad affrontare le difficoltà economiche delle aziende e che viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, previo rispetto di alcuni requisiti.

Come detto il Contributo a Fondo Perduto è un finanziamento che viene concesso dallo Stato ai lavoratori autonomi ed alle imprese, e non prevede alcuna restituzione o interesse, e si propone di fornire liquidità a queste categorie in difficoltà in modo da farle riprendere dopo l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. Il Contributo a Fondo Perduto è per tutti i lavoratori autonomi, le imprese (comprese quelle di attività agricola e commerciale) ed i titolari di partita IVA che abbiano un fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro. Il Contributo a Fondo Perduto prevede un requisito fondamentale: il fatturato del mese di Aprile 2020 deve essere inferiore di almeno due terzi rispetto a quello del mese di Aprile 2019. Sono compresi nel sussidio tutte le attività ed i soggetti che abbiano iniziato l’attività dopo il Gennaio 2019 o che abbiamo la residenza della sede operativa o del domicilio fiscale in uno dei territori i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.


Non possono richiedere il Contributo a Fondo Perduto le seguenti categorie:

  • enti pubblici
  • attività cessate
  • lavoratori dipendenti o professionisti iscritti ad enti di diritto privato di previdenza obbligatoria
  • contribuenti che hanno diritto ad indennità previste dagli articoli 27 e 38 della legge 18 / 2020
  • soggetti dell’articolo 162 bis del TUIR

Il Contributo a Fondo Perduto non è una cifra fissa, ma varia a seconda della perdita di fatturato espressa in percentuale:

  • 10% per tutti i soggetti che hanno ricavi superiori al milione di euro e non superiori a cinque milioni di euro
  • 15% per tutti i soggetti che hanno ricavi compresi tra 400.000 e un milione di euro
  • 20% per tutti i soggetti che hanno ricavi non superiori a 400.000 euro

Per i soggetti sopracitati il Contributo a Fondo Perduto consiste in 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per categorie diverse, e si precisa che tali cifre non vanno a sommarsi alla base imponibile delle imposte sui redditi o alla produzione netta.
Tutti coloro che possono richiedere il Contributo a Fondo Perduto possono procedere con una richiesta specifica che deve essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre 60 giorni dall’avvio della procedura prevista il 15 giugno 2020. Il modulo dovrà essere inviato seguendo la procedura telematica sui canali Entratel o Fisconline oppure sul sito dell’Agenzia delle Entrate presso l’area “Fatture e Corrispettivi”. Per poter effettuare la procedura bisognerà essere in possesso delle credenziali SPID, Entratel o Fisconline, o della Carta Nazionale dei Servizi CNS.

Alla ricezione della domanda per il Contributo a Fondo Perduto, l’Agenzia delle Entrate provvederà a controllare tutti i requisiti, ed in caso di esito positivo provvederà ad un bonifico diretto sul conto corrente bancario o postale del beneficiario. Non esiteremo ad aggiornarvi se dovessero esserci delle novità sul Contributo a Fondo Perduto da qui all’avvio della procedura, prevista come detto per il giorno 15 giugno 2020.

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