Ecco come andare in pensione 4 anni prima grazie alla Isopensione.

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pensione anticipata

Come molti di voi sapranno, la Legge Fornero promulgata durante il Governo di Mario Monti, ha cambiato le regole e i requisiti per andare in pensione, rendendo molto più difficile il pensionamento e aumentando tutte le soglie.
Si sono così create categorie di persone, i cosiddetti esodati, che sono rimaste in un limbo in cui ormai erano già senza lavoro ed anche senza pensione.

Si sono così resi necessari una serie di “provvedimenti-tampone” attraverso salvacondotti e ammortizzatori, per cercare di tutelare il maggior numero di persone e fornire loro una sorta di sostentamento in attesa di maturare i requisiti finali per andare in pensione.
La Legge Fornero, attraverso la nuova Legge della Riforma del Mercato del Lavoro, ha ideato però anche l’isopensione, una procedura secondo cui un lavoratore può anticipare la sua uscita dal mondo del lavoro di 4 anni, continuando però a ricevere la stessa retribuzione.

L’isopensione è quindi molto simile alla pensione anticipata, un’ammortizzatore che va a sostenere il reddito della persona allo stesso modo di un sussidio di disoccupazione, direttamente erogato dal datore di lavoro, che è quindi obbligato a versare la mensilità finchè l’ex lavoratore non matura i requisiti per il pensionamento, per il massimo già indicato di 4 anni.
L’isopensione non è disponibile per tutti indistintamente, ma occorre soddisfare dei requisiti, come ad esempio che il lavoratore appartenga ad un’azienda con più di 15 dipendenti e che abbia bisogno di un periodo di tempo non superiore ai 4 anni per maturare i requisiti per la pensione secondo quanto indicato dalla Legge Fornero.

Per essere sicuri è possibile chiedere all’Inps il documento Ecocert che certifica i contributi versati durante tutti gli anni di lavoro della persona ed è quindi possibile calcolare quanti anni mancano ai requisiti per la pensione.
L’isopensione non può essere richiesta direttamente dal lavoratore, si tratta di una procedura articolata in più fasi e decisamente complessa, ed è richiesta la partecipazione combinata dell’azienda e di una serie di accordi sindacali.

Elenchiamo una serie di passaggi richiesti:

  • Azienda e Sindacato devono concordare la quantità di lavoratori in esubero e sottoscrivono un accordo sindacale in cui si individuano i lavoratori cui mancano meno di 4 anni per accedere alla pensione
  • L’azienda si rivolge ai lavoratori indicati nell’accordo sindacale e propone loro la procedura di isopensione e presenta eventualmente le domande all’Inps
  • L’Inps analizza tutti i documenti e manda all’azienda un documento accurato con tutte le stime di spesa per l’azienda in modo che quest’ultima conosca nei dettagli tutte le spese per le isopensioni dei lavoratori
  • I dipendenti scelti, informati dall’Inps su tutti i calcoli, comunicano la loro decisione finale sulla pensione anticipata o meno
  • L’azienda deve garantire all’Inps tutti gli importi indicati nel documento e può accordarsi per pagamenti unici o rateali a seconda dei casi, ma occorre che sia data una garanzia del debito tramite una fideiussione bancaria
  • Solo al termine di tutti i passaggi indicati l’isopensione viene considerata accettata e può essere erogata al lavoratore

Per qualsiasi informazione aggiuntiva è possibile consultare il sito ufficiale dell’Inps dove sono chiariti tutti i passaggi e i requisiti per poter accedere all’isopensione oppure è possibile rivolgersi ad un CAF o un Patronato per richiedere l’Ecocert e farlo analizzare da un consulente che provvederà a chiarire alla persona tutti i dubbi circa la tempistica richiesta per poter maturare i requisiti di pensionamento.



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