Il presidente dell’INPS afferma: “Cassa Integrazione pagata il 12 giugno”

Il problema della cassa integrazione non pagata sta diventando sempre più grave, con molti lavoratori che stanno affrontando il periodo di crisi senza poter contare su alcun sussidio che invece sarebbe dovuto e che alcuni hanno già ricevuto.

cassa integrazione inps

Finalmente, dopo tante promesse, sembra arrivata la chiusura e la liquidazione per tutti i lavoratori. Secondo quanto dichiarato dal Presidente dell’INPS – Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, Pasquale Tridico, entro il 12 giugno saranno pagati tutti i lavoratori in cassa integrazione.


“Vi confermo che entro il 12 giugno saranno pagate tutti i 419.000 lavoratori che non hanno ancora ricevuto l’ammortizzatore sociale. Dal 18 Giugno poi entreranno in vigore le nuove regole e le procedure rapide, e non ci dovrebbero essere più problemi.” ha dichiarato Tridico in un’intervista al quotidiano La Repubblica. Ha poi continuato: “siamo mortificati per il disagio che questa vicenda sta creando a troppi lavoratori, ma siamo felici di vedere che le domande di cassa integrazione stanno diminuendo, è un segno chiaro e tangibile che ora il Paese sta ripartendo. L’Italia ha avuto un grave colpo, ma finalmente sembra averlo superato e grazie ai vari ammortizzatori sociali, ai sussidi ed al reddito di cittadinanza, tutti hanno ricevuto comunque dei soldi per andare avanti durante l’emergenza sanitaria”.

Tridico ha ancora spiegato: “Devo fare un applauso a tutti i lavoratori dell’INPS che in questo periodo hanno continuato a lavorare senza sosta per fronteggiare le tantissime domande arrivate. Mentre da una parte medici, infermieri ed operatori sanitari combattevano la loro battaglia, noi abbiamo pensato alla protezione sociale, i lavoratori INPS hanno lavorato in tutte le festività del periodo di emergenza sanitaria, e nonostante questo hanno ricevuto insulti e minacce da alcuni cittadini, tutto questo è inaccettabile. L’INPS ha pagato il 90% delle casse integrazioni, purtroppo dei problemi burocratici hanno penalizzato 400.000 persone, ma faremo in modo di riparare al problema”.

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