Le nuove tasse sulla casa, ennesimo pasticcio all’italiana.

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Pochi giorni fa è stata approvata in forma definitiva da parte della Camera la tanto attesa Legge di Stabilità, che sta facendo discutere il mondo politico (e non solo) italiano! Restano infatti da chiarire alcuni nodi importanti riguardanti la casa e gli immobili: parliamo esattamente delle tasse Iuc 2014, Imu, Tari, Tasi e Mini-Imu. Esaminiamole tutte in modo più specifico, cercando di capire i pro, i contro e le eventuali soluzioni future. Iniziamo a parlare della tassa Iuc 2014: essa entrerà ufficialmente in vigore a partire dal primo gennaio 2014, ma probabilmente ci saranno ulteriori modifiche nei mesi prossimi attraverso all’attuazione di alcuni decreti correttivi ad hoc.

La Iuc 2014 nel suo interno avrà un trio tributo composto rispettivamente dalla vecchia (e tanto discussa per anni) Imu, la nuova Tasi e infine la Tari, che sostituirà quella tassa appena nata e appena pagata sui rifiuti. La Tasi prevede un’aliquota standard dello 0,1%, che i Comuni possono aumentare (nel 2014) fino allo 0,25% oppure ridurla, azzerarla o prevedere detrazioni.

In una nota, il Presidente dell’Anci Piero Fassino ha sinteticamente evidenziato i punti critici di questa riforma: “La previsione dell’aliquota massima della Tasi del 2,5 per mille sulla prima casa dimezzerà il gettito sulla stessa rispetto all’era-Imu. Questa riduzione non è neanche attenuata dal prelievo sulle seconde abitazioni, considerato che la Camera ha confermato l’aliquota già vigente del 10,6 per mille. Ai Comuni vanno meno risorse e ai cittadini delle fasce deboli meno detrazioni; In definitiva urge un intervento del governo”.

Il nostro auspicio, come quello di tutti i cittadini italiani, è che il 2014 porti con se un po’ di chiarezza in più e che questa legge di stabilità non sia il solito pasticcio all’italiana!



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