Questa busta verde è arrivata nelle case degli italiani: attenzione alla truffa.

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busta verde truffa

Ormai, grazie all’avvento di Internet, le possibilità di incappare in truffe sono aumentate a dismisura: oggi vogliamo porre sotto la vostra attenzione una nuova frode che sta sconvolgendo migliaia di persone in tutta Italia.
Secondo quanto segnalato da alcuni portali, tantissimi cittadini italiani in questi giorni si sono ritrovati, all’interno della propria casella di posta, delle buste verdi (come quelle che si utilizzano per gli atti giudiziari).
All’interno della busta, come già specificato da tantissimi siti web, vi sono svariati documenti scritti in lingua croata e in italiano; assieme a tutto ciò, vi sono alcuni timbri che potrebbero far pensare una provenienza giudiziaria.

Infine, per poter concludere il tutto nel migliore dei modi, è presente persino un codice IBAN italiano nel quale versare i soldi che dovranno pervenire a causa di una multa per eccesso di velocità.
L’importo, fino ad ora riscontrato nelle buste, è compreso tra € 184,73 ed € 250,65 e, secondo quanto riferito, chi non paga subirà il pignoramento da parte dell’ufficiale giudiziario.

Ovviamente si tratta di una truffa, per cui il nostro consiglio è quello di prestare molta attenzione a questo tipo di buste e di segnalare il tutto presso il sito ufficiale della Polizia Postale (nel caso in cui abbiate qualche dubbio su un documento sospetto che vi è giunto a destinazione).



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2 Responses to Questa busta verde è arrivata nelle case degli italiani: attenzione alla truffa.

  1. Barbra ha detto:

    Queste sono le buste delle dichiarazioni che i portalettere emettono dopo la notifica di un atto giudiziario. Se l’atto viene avvisato sono cad (comunicazione di avvenuto deposito) dove il portalettere dichiara di aver lasciato l’avviso,perché il destinatario è assente,e che verrà messo in giacenza presso l’ufficio. Se invece l’atto viene ritirato da un familiare o un convivente il portalettere emette la can (comunicazione di avvenuta notifica) dove dichiara chi ha ritirato l’atto e la sua qualifica. Queste buste sono a disposizione solo degli addetti e vengono tracciate con un codice a barre prima di uscire dal centro di distribuzione. Quindi all’interno dovrete trovare solo queste dichiarazioni altrimenti rivolgetevi alle forze dell’ordine.

  2. Marco ha detto:

    Le multe arrivano sempre con raccomandata ASSICURATA (che va firmata) e quello è l’unico indizio del fatto che POTREBBE essere una multa.
    Detto questo leggo i soliti commenti “io non firmo”, “io non pago”, etc.. ebbene per la firma sappiate che essendoci l’obbligo di fissare una residenza per tutti i cittadini, il far finta di non essere a casa non è utile in quanto poi scatta il recupero del credito in ogni caso, così come scatta nel caso in cui nn paghiate e non credo sia utile (anche se è ancor meno giusto) fronteggiare Equitalia per una multa

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