Tassa Rifiuti: per anni abbiamo pagato il doppio! Ecco come farsi rimborsare.

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Secondo una recente indagine, sembra che ci siano stati dei gravi errori nei pagamenti della Tassa dei Rifiuti per i residenti di tantissime città d’Italia tra cui Ancona, Napoli, Milano, Genova, Catanzaro e Cagliari (ndr). Pare, infatti, che negli ultimi cinque anni siano state pagate tasse ben più alte del normale, fino al doppio di quanto dovuto.

Tutto questo pare sia stato causato da un errore di calcolo della quota variabile della tassa, come confermato dal quotidiano La Repubblica, in un lungo articolo, e come anche riportato da Pier Carlo Baretta, il sottosegretario all’Economa, in seguito ad un’interrogazione parlamentare sollevata dal deputato Giuseppe L’Abbate, del Movimento 5 Stelle.
Come molti di voi sapranno, la Tassa dei Rifiuti – Tari, comprende una quota fissa in base alla propria casa, ed una quota variabile che dipende dai componenti del nucleo familiare. La quota variabile, secondo le segnalazioni di errore, pare sia stata calcolata più volte in base all’eventuale presenza di cantine, box, garage o locali annessi alla casa, generando di fatto un errore, poichè la quota variabile dei componenti familiari va calcolata una sola volta.

In seguito all’errore scoperto, il Movimento Difesa del Cittadino ha subito varato la campagna SOS Tari per organizzare la richiesta di rimborsi al Comune in seguito alla verifica dei pagamenti. Per chi volesse invece procedere in maniera autonoma, è possibile impugnare l’accertamento del tributo e presentare direttamente ricorso, verificando però prima che i calcoli siano stati effettuati in maniera errata.
Il nostro consiglio è quello di consultare Altroconsumo al fine di ricevere una consulenza personalizzata.
Per chi volesse invece scendere in campo in maniera più netta, è possibile anche impugnare davanti al Tar tutto il regolamento comunale in materia di Tari.



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