Arriva il bonus di 1200 euro al mese per chi assiste un familiare.

Arriva il bonus di 1200 euro al mese per chi assiste un familiare: in quest’articolo vi spieghiamo come ottenerlo.

anf assegno per famiglie in difficoltà

Tra i numerosi emendamenti che il DR (Decreto Rilancio) stabilito dal Governo ha approntato per venire in soccorso delle persone che si trovano a vivere in uno stato di difficoltà, c’è anche quello relativo ad un bonus di 1.200 euro per coloro che si occupano dell’assistenza di un familiare affetto da disabilità, i cosiddetti “caregiver”.

Il Bonus in questione, secondo le ultime notizie che, va detto per dover di verità, sono ancora in fase di valutazione, ammonterebbe a 1200 €; secondo la modifica proposta per l’articolo 84 del Decreto Rilancio, infatti, il Governo, per far fronte all’emergenza generata dall’attuale epidemia di Sars-Cov-2, meglio conosciuto come “Covid 19”, avrebbe intenzione di erogare ai soggetti individuati dall’articolo 1, comma 25 della legge 205/2017 un bonus pari a 1200€ da erogare in due mensilità per agevolare coloro che si trovano a doversi occupare stabilmente di un familiare convivente disabile.
Per familiare disabile, si  intende una persona che presenti gravi condizioni che ne impediscono l’autosufficienza, come disturbi dell’età evolutiva o problematiche legate alla senilità.

Bonus da 1.200 euro per l’assistenza familiare: a chi spetta?

Il bonus di 1.200 euro, erogato in un’unica soluzione, sarebbe erogato dunque a tutti coloro che si trovano nella condizione di dover assistere una persona convivente in stato di infermità e disabilità croniche e degenerative.
A questo proposito è importante sottolineare che per poter usufruire di tale bonus, non sarà necessario dimostrare la titolarità della legge 104 art.3 comma 3 ma sarà sufficiente essere in possesso solo del riconoscimento di accompagnamento.
Per quanto riguarda le categorie che potranno richiedere il bonus da 1200 € per l’assistenza ad un familiare convivente disabile, è requisito necessario il fatto che sia presente un certo legame di parentela o di affinità con la persona non autosufficiente in questione; nello specifico, tale bonus comprenderebbe :

  • un coniuge
  • un convivente unito tramite unione civile
  • un familiare affine entro il secondo grado di parentela
  • un familiare oltre il secondo grado di parentela nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona affetta da disabilità siano over 65, siano deceduti o siano anch’essi affetti da una patologia invalidante.

Per quanto riguarda possibili limitazioni reddituali, pare, al momento, che non sussistano in quanto il contributo per l’assistenza ad un familiare convivente affetto da disabilità verrebbe erogato anche a coloro che, ad esempio, percepiscono già il reddito di emergenza (REM) o di cittadinanza (RdC) o presentano un ISEE che non dimostra uno stato di necessità.
Stando a quanto appena detto, ovvero, che non ci sarebbero limitazioni di tipo economico per l’erogazione del Bonus per caregivers che si occupano di un familiare disabile, si stima che tale contributo potrà essere erogato per una somma pari a 75 milioni di euro. 

Bonus famiglia 2021 : quali novità ci sono per chi ha un figlio disabile a carico?

La Legge di Bilancio 2021 in approvazione in questa fine anno 2020, prevede, per tutti coloro che si trovano nella condizione di avere un figlio disabile a carico, la possibilità di usufruire di una particolare detrazione fiscale; sarà possibile, infatti, ottenere una detrazione pari a 1350 € nei casi in cui sia presente all’interno del nucleo familiare un figlio affetto da disabilità.
Tale misura rimarrà di fatto attiva fino all’entrata in vigore dell’assegno unico e non sussisteranno limiti di età per l’erogazione. 

Bonus per l’assistenza di un familiare affetto da disabilità : le ultime notizie

Come abbiamo già sottolineato in precedenza, il caregiver è quella persona che si prende cura di un familiare convivente affetto da disabilità e che non può, di fatto, considerarsi autosufficiente; nel Decreto Rilancio del giugno 2020, si era provveduto a proporre una misura di assistenza economica (un bonus) per tutte quelle persone che, appunto, si occupavano di familiari in difficoltà.
Allo stato delle cose attuali, sebbene sia ancora un disegno di legge, pare che il Bonus per l’assistenza ad un familiare disabile, che doveva ammontare a circa 1200 €, possa arrivare addirittura alla somma complessiva di 1900 € se si rientra in determinati requisiti, uno su tutti il riconoscimento della legge 104/1992. 

Il bonus caregiver, in questo caso, spetterebbe a tutti coloro che rientrano nei seguenti requisiti:

  • si trovano ad assistere un parente entro il 3° grado non autosufficiente e/o disabile
  • il parente abbia almeno 80 anni
  • la persona in questione risulti senza reddito o presenti un ISEE non superiore ai 25000 €

Tutti coloro che si trovano ad ospitare un parente anziano che, però, risulti autosufficiente o presenti un ISEE superiore alla cifra sopra indicata, non avrebbero dunque diritto al bonus caregiver per coloro che assistono un familiare affetto da disabilità.
Di fatto, tali proposte sono state presentate come disegno di legge durante la precedente Legislatura e, al momento, sono al vaglio dell’attuale Governo che dovrà deciderne la validazione e l’attuazione nei primi mesi del 2021.
L’importo del Bonus, come abbiamo accennato in precedenza, potrebbe dunque salire a 1900 € e potrà essere erogato in uno di questi modi : 

  • Come riduzione fiscale (riduzione valore Irpef)
  • Come importo di denaro, se il caregiver non ha alcun reddito e, quindi, non può avvalersi della detrazione IRPEF

Anche per quanto riguarda la presentazione della domanda valida all’ottenimento del Bonus caregiver per l’assistenza ad un familiare disabile, non si hanno notizie certe, in quanto non è ancora stata resa nota la circolare applicativa da parte dell’INPS. È però plausibile pensare che, al momento opportuno, dovrà essere inviata la domanda proprio all’INPS che provvederà ad analizzare la richiesta e a versare il contribuito previsto. 

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91 Comments

    1. e gia’….ci sono disabili di serie a…dipendenti pubBlici,di serie b,disabili che possono pure morire insieme ai familiari perché non dipendenti pubblici pur avendo una condizione economica di reale povertà! CHE NAZIONE INIQUA!!!

      1. Sono soldi che noi DIPENDENTI PUBBLICI paghiamo da quando veniamo assunti fino al momento in cui andiamo in pensione.Legga bene, prima di sentenziare!! Sulla nostra busta paga c’è una voce nella colonne “ritenute” dedicata proprio a questo!!!

        1. Ero insegnante
          Mia moglie ha 104 e indennità di accompagnamento.cosa devo fare.

        2. …fermorestando che i soldi dei Vostri stipendi,sono soldi che Noi paghiamo di tasca nostra. Ed è questa la follia della burocrazia democratica italiana:i dipendenti,cioè Voi,xché Noi vi manteniamo,avete e guadagnate di più di chi Vi paga lo stipendio.Quindi fateci il favore di avere la decenza se non di ringraziare, almeno di tacere. Grazie.

      2. Sono daccordo anchio ho una figlia disabile grave ma lavoro x una azienda privata noi siamo di serie b loro tutti i permessi e io non posso prendere un giorno della legge 104 altrimenti succede il finimondo

        1. se tutte le persone fanno come te che anno bisogno della legge 104 e un tuo diritto sono contributi che il tuo datore non paga anzi hai diritto dei 2 anni di congedo straordinario

        2. l’ospedale iov e a casa pieno di morfina per i dolori e ha il cattetre perché dopo essere stato operato per più di tre volte gli hanno praticamente tolto degli organi per curarlo che alla fine non è andata ) preciso che mio fratello non ha nessuna pensione perché l’INPS dice che non hanno soldi e che era tutto bloccato per il reddito di cittadinanza ! Io mi chiedo è giusto che politici della regione Sicilia prendano il vitalizio di 8000-9000 euro al mese avendo lavorato solamente 48 mesi e una persona malata terminale non debba usufruire della pensione per sopravvivere?

      3. Capisco chi assiste un anziano non autosufficiente, la fatica spesso grava solo sulle donne che, dopo aver cresciuto i figli, divise tra lavoro e casa si trovano ad assistere genitori e suoceri, in età non proprio giovanissima, la stanchezza mentale e fisica è la nostra compagna di tutti i giorni. Noi dipendenti pubblici veniamo tassati per tante cose che poi non ci spettano vedi ex gescal,abbiamo un fondo che foraggiamo dal primo giorno di assunzione tra cui HCP per i nostri anziani. In questa Nazione iniqua come dici tu cara Maria, ci stanno facendo digerire che i benefici o diritti bisogna toglierli a chi li ha invece che di estenderli a chi non li ha e ci stanno convincendo che questo è giusto. Vogliono che ci ammazziamo tra di noi povere disgraziate così non vediamo dove stanno i veri benefici,uno a caso la pensione dei parlamentari dopo una sola legislazione. L’Italia si sta facendo anziana una soluzione a cui non hanno ancora pensato chi ci amministra, o forse si potrebbe essere quella della soglia di sbarramento chi supera l’età X verrà soppresso. Naturalmente verranno fatti salvi i Politici. Donne, facciamo sentire la nostra voce siamo il sostegno di questa società, in ogni ruolo che svolgiamo pubblico o privato.

      4. Vorrei sapere se è possibile prendere questo bonus da 1200 euro all anno, essendo un dipendente pubblico io e ho la mamma disabile 100 per 100 in mio carico. Come possiamo fare per averlo. Geazie

    2. Buongiorno vorrei sapere come mi devo muovere?Vado all’Inps?o vado al caf?grazie

    3. Vorrei tanto sapere se potrei trovare un lavoro,visto che mio marito è invalido al 100%.E possibile che funzioni sempre la solita storia?se non conosci un politico non entri nemmeno in qualche ditta a fare pulizie.Poi mi parlano di aiutare gli ospiti Quando noi italiani siamo nelle mani di nessuno.Potrei avere qualche informazione?

    4. Ero insegnante
      Mia moglie ha 104 e indennità di accompagnamento.cosa devo fare

    5. Lo danno solo ai dipendenti pubblici perché questi ogni mese hanno una trattenuta apposta. Ma le leggete le cose o tanto per parlare?????

  1. credo sia una buona cosa vorrei capire se è per tutti o solo per i dipendenti pubblici in questo caso sarebbe discriminante.

    1. E’ come per l’assegno di maternità, assegnato alle lavoratrici indipendenti solo nel 1989, diversi anni dopo rispetto a quelle del pubblico impiego. Anche qui la par condicio…dov’era? Ma chi c…..
      le prende queste decisioni?

    2. farebbero bene a precisare che questi soldi vengono prelevati mensilmente dalla busta paga di ogni dipendente pubblico dal giorno dell’assunzione al giorno della pensione, si forma così un fondo che viene utilizzato per borse di studio e ricoveri o come in questo caso per pagare una badante.Omettere che il fondo non è alimentato da nessun fondo a carico dello stato è un’omissione grave dell’articolo.

      1. Anche i dipendenti privati dal momento dell assunzione hanno una trattenuta in busta paga dello o.30 che dovrebbe servire pet eventuale formazione. ..praticamente è la stessa cosa. .ma questi fondi non vengono mai utilizzati..

      2. sig. Loredana come mai non estendono anche al lavoro privato la trattenuta? credo che sia una piccola percentuale dello stipendio e credo anche che il lavoratore privato sarebbe d’accordo …. il fatto e’ che vogliono continuare a dividere i lavoratori agevolando senz’altro in tante cose quelli pubblici – le ricordo anche che l’inps era in attivo, fino a che non ci hanno incorporato l’inpdp che era fortemente in deficit – anche in questo caso hanno pagato i dipendenti privati

      3. Scusa a me personalmente sembra la solita gagata per privilegiare chi già di suo sta bene e che dal suo trascorso lavorativo abbia avuto solo privilegi, spiegami tutti gli altri lavoratori che non hanno avuto mai nessun privilegio perché non li considera mai nessuno. Guardiamo le differenze di categorie, le pensioni corrispondenti, lo stato di servizio e da non trascurare l’età pensionabile.Chi fa queste proposte guarda solo i propri interessi.

    3. Solo per i dipendenti pubblici i quali per tutta la vita (anche da pensionati) versano una quota dello stipedio/pensione per avere diritto a questa ed altre prestazioni

    4. E’ SOLO PER DIPENDENTI PUBBLICI…..PURTROPPO. Noi poveri mortali, non solo dobbiamo assistere il nostro familiare ma dobbiamo anche lavorare per poter campare ed ecco perchè diventa tutto difficile.

      1. Ale persone poco fortunate di loro non le considera mai nessuno, chi propone certe cose favorisce come solito i propri interessi e basta. Viva l’ Italia e la grande massa politica di ladroni.

      2. balle……io ho fatto la domanda l’anno scorso e dopo tutto il tempo perso x documenti e scartoffie…….mamma èra rientrata in g
        raduatoria ma…….non c’erano i soldi.Quindi una presa x il c..o.almeno alla asl rmb.

    5. Vorrei sapere come funziona questo bonus ,io lavoro ho il contatto come dipendente pubblico ,ma è una società Sas ,mio marito e disabile al 100/100 ho due figli può un figlio badare al padre e prendere questo bonus gentilmente gradirei una risposta ,mio marito e paralizzato e allettato ha bisogno di assicurazione continua grazie

    6. Non è discriminazione perché viene ritirato dalla busta paga per tutta la vita lavorativa.informarsi prima di parlare.

  2. E la notizia piu sconvolgente mai letta. Anti democratica per eccellenza. Privileggiare i lavoratori degli enti pubblici per chi gia la legge viene applicata sistematicamente mentre un lavoratore dei enti privati No.Sapete che noi se solo cerchiamo di far valere la 104. Perdiamo il lavoro ? E ci chiediamo perche il paese ha problemi…non ho parole !

    1. La mia ex moglie xkè ha richiesto la le 104 è stata licenziata vergognoso

    2. Grande pura verita come per i lavoratori di serie A e di Z

    3. Se la fonte è un fondo finanziato dagli stessi dipendenti pubblici e non dallo stato dove è la discriminazione? Elena

      1. Buongiorno a tutti allora io sono la figlia di una persona disabile al 100×100 alettata e con grave demenza senile io ho dovuto lasciare il lavoro per prendermi cura di lei perché con la sua misera pensione e con la misera accompagnatoria non possiamo permetterci una casa di riposo a me l’INPS non mi ha mai dato nulla e in più ho mio fratello di appena 55 anni che da più di due anni non lavora perché è malato terminale ( il suo tempo lo passa tra l’ospedale iov e a casa pieno di morfina per i dolori e ha il cattetre perché dopo essere stato operato per più di tre volte gli hanno praticamente tolto degli organi per curarlo che alla fine non è andata ) preciso che mio fratello non ha nessuna pensione perché l’INPS dice che non hanno soldi e che era tutto bloccato per il reddito di cittadinanza ! Io mi chiedo è giusto che politici della regione Sicilia prendano il vitalizio di 8000-9000 euro al mese avendo lavorato solamente 48 mesi e una persona malata terminale non debba usufruire della pensione per sopravvivere?

  3. SCUSATE IO HO MAMMA ALLETTATA KE PERCEPISCE PENSIONE DEL MIO PAPA’ DIPENDENTE INPDAP.. MI SAPETE DIRE SE RIENTRA IN QUESTO PROGRAMMA ??? GRAZIE

    1. Ti conviene chiedere al patronato Carmela .Non credo che spetti anche nel caso di reversibilta come il tuo .Comunque potresti rientrare nel ” Ritorno a casa “,chiedi agli assistenti sociali del tuo comune ti diro che e un validissimo aiuto anche meglio di questo .

    2. Mio fratello invalido al100/100 pensionato ex poliziotto già titolare di contributo di invalidità può ‘ l’altro fratello che lo assiste disoccupato percepire questo contributo?

  4. Speriamo, per avere delucidazioni come si fà ? io ho il mi babbo che ha 88 anni e io sono disoccupato grazie

  5. Come al solito ‘se’ è vero questo bonus aiuta chi non ne ha bisogno o almeno chi ha gia uno stipendio fisso e retribuito… ma della maggior parte delle persone disoccupare o con un lavoro precario… che cosa fanno? Niente… anche per gli 80 euro se guadagno fino a uba certa somma ne ho diritto… ma se non lavoro o lavoro precario non mi spettano che cazzo di leggi sono se non aiutano chi ne ha bisogno

  6. è sicuramente una cosa buonissima, ma vorrei capire se è esclusivamente per le persone con pensione INPDAP?
    se è così gli anziani che vivono con nemmeno 600 euro mensili, che non sono come le pensioni INPDAP, chi le assiste non ha diritto a nulla? gradirei una risposta convincente GRAZIE

    1. e’ così, ogni anno esce un bando e in base ai requisiti si stila una graduatoria in base alla disponibilità dei soldi ma farebbero bene a precisare che questi soldi vengono prelevati mensilmente dalla busta paga di ogni dipendente pubblico dal giorno dell’assunzione al giorno della pensione, si forma così un fondo che viene utilizzato per borse di studio e ricoveri o come in questo caso per pagare una badante.Omettere che il fondo non è alimentato da nessun fondo a carico dello stato ma dal versamento che fa il lavoratore pubblico è un’omissione grave dell’articolo, è riservato solo a chi ha versato mensilmente la quota dalla propria busta paga.

  7. Se lo sapessero davvero cosa vuol dire avere un figlio disabile….. Io ad esempio pagherei loro pur di avere mia figlia sana senza aspettare la loro elemosina ogni mese il bello che lo tolgono a noi italiani per dare da mangiare bere pagare affitti luce + 40 euro al giorno a questi extracomunitari di merda. Voglio solo ricordarvi che ogni barcone di questi ebola che arriva e’ lavoro in meno per noi e futuro nero per i nostri figli.

    1. Ma quando mai gli immigrati trovano lavoro?sono tenuti chiusi come nei lager tutti stretti,tutti sporchi tutti affamati ma perché non li lasciano liberi di madre dove vogliono?E’ una bufala che tolgono il lavoro a noi perché non ce n’è’ sia per noi che per loro oppure essi si adattano a fare lavori umili e noi no

      1. …prova a chiedere di mettere tuo figlio in un asilo pubblico…se è color “cioccolato” ci va gratis, se è color “italiano”, paghi e vai in un asilo privato!!
        …prova a chiedere un locale ater…se sei “cioccolatino” a breve lo ottieni e nel frattempo ti ospitano in albergo…se sei color “italiano”, beh!…fai a tempo ad andare a “vivere” in camposanto!!!
        …assistenza sanitaria?….informati!!…e tu paga!!!
        …graduatorie lavoro???…informati!!!…e mettiti in coda dopo di loro!!
        ..aiuti economici???…informati!!!…e tu contribuisci a pagarglieli!!!
        …MAI STATO RAZZISTA!!!…E NON LO SONO!!!…MA OGNUNO A CASA SUA AD INVENTARSI COME CAMPARE…SE NON NE SEI CAPACE, LA NATURA TI ASSITERA’!!!!!

  8. Considerati i commenti di alcune persone evidentemente poco informate e votate all’eterno vittimismo vorrei (così come già correttamente precisato da Loredana) fare qualche precisazione sull’argomento:
    1) il contributo così entusiasticamente preannunciato nell’articolo in realtà esiste dal 2012 ed ha il nome di Home Care Premium
    2) non sempre è possibile accedervi poichè per l’erogazione è neccessaria l’adesione delle amministrazioni comunali che potrebbero decidere (come capitato) di non aderire
    3) non sono soldi che vengono stanziati ad hoc o scippati alle povere vittime del destino di cui sopra ma prelevati mensilmente ed OBBLIGATORIAMENTE dalla busta paga di ogni lavoratore del pubblico dal momento dell’assunzione con le modalità di seguito (fonte INPS):
    ” A chi si rivolgono:
    Le principali categorie tradizionalmente considerate sono giovani, famiglie e anziani. In particolare, le prestazioni si rivolgono agli iscritti e pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici anche in applicazione del D.M. 45/07. I beneficiari che usufruiscono dei servizi dell’Istituto non sono soltanto i diretti interessati ma anche i loro familiari, secondo le varie tipologie previste in ciascun Bando. Inps promuove anche altre iniziative che riguardano le persone in condizioni di non autosufficienza.

    Come si finanziano
    Tutte le prestazioni di welfare (creditizie e sociali), sono finanziate in via esclusiva dalla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (il cd. “Fondo credito”), alimentata dal prelievo obbligatorio – sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio – dello 0,35% per quanto riguarda la Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap); dello 0,80%,che si aggiunge allo 0,35% per quanto riguarda la Gestione Assistenza Magistrale (ex Enam) e dello 0,40% per quanto riguarda la Gestione Fondi Gruppo Poste italiane; nonché dalla trattenuta dello 0,15% per quanto riguarda i pensionati pubblici.
    A tali trattenute si aggiunge la somma derivante dal rientro delle quote, comprensive di interesse, delle attività creditizie (piccoli prestiti, prestiti pluriennali, mutui per acquisto prima casa, ecc..). Contabilmente, tutta l’attività è gestita in capitoli dedicati e il budget che ogni anno viene speso è pari alle entrate.”
    Chiaro no?????

    1. Mia figlia e dipendente pubblico, potrebbe chiedere il contributo per suo padre invalido e con bisogno di una persona che lo assista?

    2. Da notare, a fronte di un prelievo mensile di circa 2 euro, ne danno ora 1200 al mese.
      Pazzesco

  9. io ho 52 anni sono dissoccupata e mio padre 88 anni pensionato con accompagnamento mia mamma 78 anni pensionata con accompagnamento (pensioni minime) non sono disabili ma hanno bisogno di aiuto in casa e nelle cose quotidiane devo tenerli sotto controllo e accompagnarli ogni volta a qualunque cosa abbiano bisogno viste mediche ecc….anche se trovassi lavoro non potrei mai lasciarli da soli quando non ci saranno piu non oso pensare a cosa ne sara’ di me… a questo proposito le leggi cosa dicono????

  10. ma perchè la gente non legge le informazioni invece di criticarle a priori senza capire? il fondo è riservato ai dipendenti pubblici perchè solo ai dipendenti pubblici viene detratta una quota apposita dagli stipandi per costituire questo fondo!! LEGGETE!!!!

    un libero professionista

    1. Perché nessuno traduce in soldoni queste trattenute e le mette a confronto con i bonus. Siete patetici. E quando il fondo non ha più disponibilia tocca a tutti pagare. Già successo con le pensioni dei lavoratori pubblici.

    1. Bravo Paolo, inoltre il post di Michele spiega tutto in modo esaustivo.

  11. Il bonus è previsto anche per chi accudisce una persona non autosufficiente, con una pensione di reversibilità del marito, ex pensionato pubblico ?

  12. LE LEGGI ITALIANE NON SI SMENTISCONO MAIIII…SPERO PRESTO TOCCHI NA MAZZATA COME LA MIA DA INCIDENTE GRAVE (MIO FIGLIO)A CHI FA LE LEGGI SPECIFICHE COME DIPENDENTI PUBBLICI…. GLI ALTRI SONO FIGLI DI NESSUNO…MALEDETTI

  13. salve,io assisto dalla mattina alla sera(notte compresa,)una zia,nata con disabilità,lei percepisce la reversibilità di suo padre e accompagnamento,lui era commerciante,mia zia avrebbe diritto?

  14. Potrebbero semplificare le cose! Neanche da questo articolo si riesce a scaricare il modulo per inserirsi nella banca dati. Potreste pubblicarlo? Grazie

  15. Assisto mio suocero invalidi 100per 100 casa sono dipendente comunale a due anni dalla pensione abito in alto Adige ho diritto a qualcosa

  16. mah facendo due conti il prelievo annuale si attesta tra i 60 e i 150 euro calcolato su uno stipendio di 1500 euro.a fronte di questo vengono erogate somme mensili tra i 400 e i 1200 euro ho qualche serio dubbio che il fondo si autofinanzi completamente.provate a chiedere un preventivo a un’ assicurazione privata per la stessa eventualità vi chiederanno cifre 6-7 volte superiori…a me pare l’ ennesimo privilegio per i dipendenti pubblici discriminatorio nei confronti dei privati, se invece le graduatorie sono talmente restrittive che possono accedervi solo pochi soggetti non discuto ma vorrei vederci chiaro…

  17. scusate o ho una pensione di invalidita civile dell inps del 74%e da 31 anni assisto mia figlia invalida alettata al 100%.non ho altrei redditi in quanto mi sono occupata di lei da quando è nata. non ho diritto all assegno di 1200 euro? grazie

  18. a me che ho perso il lavoro per accudire mia suocera, dopo 5
    badanti, cosa daranno mai????????????

    1. Micu bisogna che impari a scrivere l’italiano perché non si capisce niente..

    2. l’ospedale iov e a casa pieno di morfina per i dolori e ha il cattetre perché dopo essere stato operato per più di tre volte gli hanno praticamente tolto degli organi per curarlo che alla fine non è andata ) preciso che mio fratello non ha nessuna pensione perché l’INPS dice che non hanno soldi e che era tutto bloccato per il reddito di cittadinanza ! Io mi chiedo è giusto che politici della regione Sicilia prendano il vitalizio di 8000-9000 euro al mese avendo lavorato solamente 48 mesi e una persona malata terminale non debba usufruire della pensione per sopravvivere?

  19. buon giorno mio marito è pensionato ex poste è andato in pensione con pensione previlegiata per malattia ha il 100 per cento di invalidità gradirei sapere se ha diritto a questo bonus oppure no ed ev. dove e come si può richiedere un modello da compilare o altro attendo gent. vs risposta alla mia mail grazie mille

  20. io sto assistendo mia madre che avuto un infarto gli anno sostituito la valvola mitralica e di conseguenza gli anno amputato una gamba. e sono disoccupato. pensate che avrei diritto di questo bonus.

  21. Ho una sorella ex dipendente pubblico invalida civile al 100, anch’io ex dipendente pubblico in pensione, vivo con lei ha diritto al bonus.

  22. sono pensionato con pensione dieuro790.00 almese sono invalido dall!1985 con un punteggio di%166 non mi danno neanche un centesimo ho mia moglie operata al ginocchio e stato sostituito la rotula già da qualche anno e unanziana di anni77,io ho
    di gia 82 anni non riesco con la mia pensione ad assumere una badante, vorrei sapere come potete aiutarmi..grazie…..

  23. I dipendenti pubblici versano ogni mese per avere la pensioncina a differenza dei tanti liberi professionisti che lavorano in nero

  24. Il problema è anche che se l’ambito territoriale di riferimento non ha fatto domanda, chi ne ha diritto non può fare domanda. Non capisco perchè alcuni comuni non hanno presentato la domanda…

  25. almeno i dipendenti pubblici pagano le tasse. ora naturalmente uscirà fuori che lo fanno anche i privati…..lasciamo perdere va’.

  26. Voglio ricordare che ai dipendenti pubblici in pensione ,sono pagate le pensioni con i soldi versati dai dipendenti privati,in quanto lo stato non ha mai versato loro i contributi previdenziali a l’ENDAP Frankstainper un costo di 93 miliardi.Per far quadrare i conti pubblici e alla commissione Europea ha fatto risultare un prestito all’Inps e quindi non vengono a mancare nel bilancio,ma in realtà all’Inps non ha dato un cazzo !!!!!!

  27. Sono una ragazza di 24 anni, assisto mia madre di 47 che ha avuto un ictus lo scorso anno. Non posso lavorare perché devo badare a lei h24, mio padre ha un’altra famiglia non so nemmeno dove vive esattamente, mia nonna è morta 3 mesi fa, mio zio se n’è andato, mio nonno non ci sta piu con la testa. La pensione dopo un anno ancora non arriva, ho il mutuo di mia madre da pagare, piu bollette, dipendenti da liquidare della sua vecchia ditta,cibo, medicine, benzina per portarla al day hospital dove fra l’altro le restano poche sedute da fare grazie ai tagli che il governo ha fatto sulla sanità. Come se non bastasse mi si è rotta la macchina con cui la portavo e non ho soldi per ripararla. Sono stata abbandonata non solo dallo stato ma anche dai miei familiari, ce la sto facendo solo con le mie forze, finché ce la farò perché in realtà il crollo psicologico e fisico è imminente. Lo stato non ci aiuta, non lo ha mai fatto e non lo farà mai. Un invalido pesa solo sul familiare che per scelta o per obbligo deve prendersene cura. Passeranno gli anni e durante la mia giovinezza non potrò fare niente per il mio futuro. Spero che quello che è accaduto a me possa accadere ai loro stessi figli, ma sappiamo tutti che i figli dei privilegiati restano privilegiati in tutto e per tutto. Loro vivono nella ricchezza grazie alle nostre tasse e al nostro lavoro. Ho scritto qui per sfogarmi perché ormai non mi aspetto piu niente da nessuno. Da piccola avevo un sogno, ora spero solo di riuscire ad avere una vita, un giorno, forse.

    1. Anonima cara ragazza mi dispiace tantissimo per la tua condizione sei così giovane 😭 ma vedi quale è la schifezza dell’Italia ?che tu stai combattendo per sopravvivere e c’è chi nella regione Sicilia esistono parlamentari che hanno lavorato meno di tre anni e prendono il vitalizio di 9000 euro 😠 questi sono soldi che vengono tolti a chi ha diritto per darli a quei porci di politici
      VERGOGOGNA

  28. Io casalinga assisto mio fratello disabile al 100% oltretutto tutrice.
    Questi 1200€ per l’esattezza a chi andrebbero
    Fatemi capire

    1. Mi sa che è solo per gli ex dipendenti IMPS, questo contributo. Gli altri sono cittadinio di serie B, perchè i problemi li hanno solo loro.

  29. Anonima cara ragazza mi dispiace tantissimo per la tua condizione sei così giovane 😭 ma vedi quale è la schifezza dell’Italia ?che tu stai combattendo per sopravvivere e c’è chi nella regione Sicilia esistono parlamentari che hanno lavorato meno di tre anni e prendono il vitalizio di 9000 euro 😠 questi sono soldi che vengono tolti a chi ha diritto per darli a quei porci di politici
    VERGOGOGNA

  30. HOME CARE PREMIUM INPS 2019…..ECCO QUELLO CHE MOLTI BENEFICIARI HCP STANNO RICEVENDO…Gentile utente,
    a seguito di parere espresso dal Coordinamento Generale Legale Inps è emerso che la linea di demarcazione in ordine al riconoscimento del
    rapporto del lavoro ai fini dell’erogazione del contributo prevalente deve venire individuata tra la casistica riguardante il coniuge e i parenti
    entro il secondo grado, da un lato, e i parenti ed affini tra il terzo e il sesto grado, dall’altro.
    In altri termini, nel caso in cui esista rapporto di coniugio o di parentela/affinità entro il secondo grado, il rapporto di lavoro, seppure accolto
    dalla Sede competente, non dà titolo all’erogazione del contributo . Viceversa, nei casi di parentela/affinità ricompresa tra il terzo e il sesto
    grado , trattandosi di soggetti non ricompresi tra coloro che sono tenuti all’obbligo di prestare gli alimenti ex art. 433 del codice civile, ai fini
    dell’ammissibilità , il rapporto di lavoro deve risultare accolto dal settore preposto della sede di competenza che verifica che non si tratti di
    rapporti di lavoro di natura fittizia.
    Giova ricordare che il responsabile di programma, all’atto della selezione in procedura Welfare in un click del codice del contratto accolto ,autocertifica, sotto la propria responsabilità, che non ricorrono le condizioni previste dall’art. 433 del codice civile e si espone, pertanto, alle
    conseguenti derivanti da eventuali dichiarazioni mendaci.
    In considerazione di quanto esposto si invita l’utente a istaurare un nuovo rapporto di lavoro quanto prima al fine di mantenere la prestazione
    prevalente che diversamente verrà sospesa.

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