Arriva il nuovo Bonus Animali Domestici: sino a 900 euro l’anno.

La Legge di Bilancio è stata la protagonista del mese di Dicembre, con settimane di discussioni tra le fila del Governo per tagliare o reinserire questo o quel bonus. Discussioni accese che hanno portato ad interventi netti sul Reddito di Cittadinanza, alla rimozione degli sconti sulla benzina e chissà quali altri movimenti che potranno essere dannosi o meno per i cittadini.

bonus animali domestici 2023

Alla Legge di Bilancio sono stati presentati oltre tremila emendamenti da parte dei vari gruppi parlamentari, ma tra le buone notizie sembra che tra di essi sia apparso un bonus per tutti coloro che hanno animali domestici. In particolare l’idea è stata introdotta da Michela Vittoria Brambilla, una parlamentare del Gruppo Misto, che ha proposto un assegno da 150 euro annuo per ogni animale domestico che vive in una famiglia ed è regolarmente iscritto alla relativa anagrafe. Tale bonus prevede un limite di tre animali ed è soggetto ad alcuni requisiti che riguardano l’isee.

Il bonus quindi non può superare i 450 euro annui, ma può essere raddoppiato nel caso l’isee familiare non superi i 7.000 euro. Tale bonus verrebbe erogato direttamente dall’INPS ed è soggetto a domanda diretta da parte degli intestatari degli animali domestici.

Tra i vari requisiti per avere accesso al bonus animali domestici è previsto che l’intestatario dell’animale non abbia nel proprio nucleo familiare un Isee superiore a 15.000 euro annui, mentre, come detto, in caso lo stesso fosse inferiore a 7.000 euro, l’importo potrà essere raddoppiato, fino ad un massimo di 900 euro annui per tre animali domestici.
Vi ricordiamo inoltre che, in Italia, sono stati resi disponibili tantissimi altri bonus tra cui:

Ma non solo, tra i vari emendamenti proposti in favore degli animali domestici sono state sottoscritte altre proposte “per i diritti degli animali e la tutela dell’ambiente“:

  • stanziamento di risorse al fine di creare allevamenti senza gabbie per la tutela di animali selvatici
  • riduzione dell’iva per il cibo degli animali e le spese veterinarie
  • il rifinanziamento del fondo per la lotta al randagismo con particolare riferimento alla Sicilia e alle altre regioni del sud;

Secondo Michela Brambilla: “In questo modo abbiamo integrato il testo della legge di bilancio con misure che vogliono aiutare le famiglie che vivono con animali domestici per migliorare il benessere degli stessi. L’iva sarà tagliata al 10% per le prestazioni veterinarie ed al 4% per gli alimenti, ma vogliamo introdurre l’esenzione totale per le prestazioni veterinarie finalizzate all’identificazione e al controllo della riproduzione”.

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