Aumenta la criminalità organizzata per mano di immigrati

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Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un aumento della criminalità organizzata per mano soprattutto di immigrati, che hanno contribuito per il 63% con borseggi, per il 54% con furti in casa e per il 47% con rapine.

Paradossalmente, nel nostro Paese aumentano i furti e le rapine e nel resto d’Europa invece diminuiscono. Statisticamente potremmo affermare che le rapine presso gli uffici postali sono aumentate del 15%, quelle per strada del 31%, quelle in abitazione addirittura dell’83%. Diminuite invece quelle nelle banche, crollate del 67%. Una relazione della Polizia di Stato effettuata lo scorso anno ha messo in luce come su 2.500 arresti per rapine e furti in casa, oltre il 50% riguarda gli immigrati. Questi dati sono stati raccolti dalla Polizia di Stato sulla base di un articolato progetto investigativo denominato Home 2013, realizzato su tutto il territorio nazionale, nel corso del 2013. Il progetto ha messo in luce alcuni dati significativi, ovvero che sono state 2563 persone, ritenute responsabili di gravi reati, tra i quali associazione a delinquere, rapina, ricettazione, porto illegale di armi, furto e lesioni personali. Oltre la metà di queste persone arrestate o denunciate sono stranieri, e si tratta di un numero elevato considerando che la popolazione straniera presente sul nostro territorio è tra il 7 e l’8%. Per quanto riguarda le organizzazioni criminali di origine straniera specializzate nelle rapine in abitazione spiccano quelle di impronta rumena, albanese e georgiana.

Il progetto Home 2013 ha coinvolto diverse provincie italiane, come per esempio Lucca, Pisa, Firenze, Livorno e Napoli. Le persone arrestate, in queste città, risultavano appartenere ad un’associazione per delinquere formata essenzialmente da cittadini slavi, rumeni e italiani di etnia rom, finalizzata ai reati di rapina, furto, lesioni personali e porto illegale di armi.

 



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