Autunno caro per gli italiani: tra bollette e tasse si spenderanno 1.900 euro

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bollette e tasse 1900 euro

Ormai l’estate volge al termine, e così anche le vacanze. Presto si tornerà chi al lavoro chi a scuola, insomma alla solita routine. Ma quest’anno, secondo Adusbef e Federconsumatori, potrebbe risultare più faticoso il ritorno alla quotidianità, soprattutto dal lato economico, visto che i costi da sostenere tenderanno ad aumentare e saranno tanti, tra bollette, tasse sulla casa e il rientro a scuola dei bambini. La cifra media si aggirerà sui 1.900 euro. Le associazioni, lanciano l’allarme, affermando: ” si tratta di una spesa insostenibile per le famiglie, il cui potere di acquisto è ai minimi storici, diminuito di oltre il -13,4% dal 2008 ad oggi».

Facendo un calcolo approssimativo, soltanto per il rientro a scuola dei figli, ogni famiglia spenderà mediamente 779,25 euro per i libri e tutto l’occorrente, a questi si aggiungono le spese per la Tasi il cui costo si aggira sui 231 euro. Aggiungiamo le spese per le varie bollette dell’acqua, luce, gas, telefono con una spesa minima di 460,77 euro ed ancora la Tari che costerà circa 156,35 euro. Infine, aggiungiamoci le spese per il riscaldamento, visto che tra l’altro le previsioni danno questo inverno uno tra i più freddi del secolo, con temperature polari, che porterà una spesa di 285 euro. Ma ciò che influisce particolarmente sulle spese di una famiglia sembra essere la scuola, perché alle spese sopra citate di circa 779,25 euro, bisogna aggiungere altri 205,50 euro qualora in famiglia, ci siano bambini che frequentano la scuola a tempo pieno.

E se in famiglia ci sono studenti universitari la spesa aumenta ancora, viso che in autunno come minimo bisogna aggiungere la prima rata delle tasse, che fanno aumentare l’importo da 205,50 euro a 326 euro. Adusbef e Federconsumatori, dichiarano, infine:“E’ evidente, che tale cifra non si limiterà a riportare ripercussioni estremamente negative sulle condizioni delle famiglie, ma inciderà in maniera sempre più grave sull’intero andamento della domanda di mercato, trascinando ulteriormente al ribasso i consumi e l’intero apparato produttivo».



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