Trasferirsi alle Canarie: come e cosa fare.

Link Sponsorizzati:

trasferirsi alle canarie

Il vostro sogno è quello di cambiare vita e trasferirvi altrove? Avete pensato alle Canarie? Bene, ecco una guida informativa su tutto quello che c’è da sapere, sia in ambito puramente logistico, che in ambito più specificatamente burocratico.
La prima cosa importante di cui tenere conto, è di non aspettarsi un radicale cambiamento delle propria situazione economica. E’ vero che il costo della vita sia minore, ma le paghe e il sistema lavorativo alle Canarie, non distano molto da quello che viviamo nel nostro Paese. I vantaggi comunque non mancano.

Diverso è invece il discorso per chi vi si presenta con un titolo di studio elevato, o una professionalità già acquisita. In questo caso si può aspirare a qualcosa di decisamente più interessante, in quanto il lavoro qualificato è molto più valorizzato di quanto non avvenga in Italia.
Il sistema di tassazione alle Canarie è molto interessante, in quanto essendo a Statuto Speciale, hanno un regime fiscale molto più basso rispetto all’Italia, ma anche alla stessa Spagna.
Essendo però diverso il sistema finanziario generale, qualora si scelga di aprire una vera e propria attività in proprio, è bene affidarsi ad un avvocato o un commercialista del posto. Questo permette di evitare errori nell’investire soldi.

Documentazione

Il primo passo da fare, prima della compilazione di qualsivoglia documento, è quello di presentarsi sul posto muniti di Carta d’Identità in corso di validità, e un documento che attesti la propria situazione economica: busta paga, estratto pensione o dichiarazione dei redditi anno precedente.
Detto questo, il primo passo è ottenere il NIE bianco, che di solito si rilascia al momento della prima visita conoscitiva del posto. In seguito, per prendere la residenza, si necessita del NIE verde, e lo si ottiene seguendo un iter ben preciso.

I tempi tecnici variano a seconda della categoria alla quale si appartiene, e sono i seguenti:

  • 2-3 mesi per chi è pensionato e per i membri della sua famiglia
  • 3-4 mesi per chi è lavoratore autonomo / imprenditore e per i membri della sua famiglia
  • 3-4 mesi per chi è lavoratore dipendente e per la sua famiglia
  • 6-7 mesi per chi non lavora, ma si sposta alle Canarie con soldi o rendita direttamente dall’Italia.

Costo della vita alle Canarie

Il costo della vita come abbiamo visto è minore rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia, ma è bene sapere che, per non incorrere in false speranze, non tutte le zone delle Canarie sono alla portata di chiunque.
Se si è abili a cercare, si trovano appartamenti in affitto a 400 euro mensili, ma se ci si sposta in zone decisamente più turistiche, i costi possono lievitare anche fino a 800 euro mensili. Dunque bisogna sapersi far guidare, e soprattutto presentarsi sul posto preparati.

I costi delle bollette sono piuttosto contenuti, soprattutto se si pensa che lì non si necessita mai del riscaldamento, e la luce può costare in media tra le 50/70 euro al mese per 4 persone, e l’acqua circa 10/20 euro al mese.
Il bollo auto per una vettura di media cilindrata è di circa 50 euro l’anno, e l’assicurazione annuale intorno ai 300 euro. Non si pagano costi autostradali, e le spese per l’immondizia ammontano a circa 30 euro ogni sei mesi.

Costi del trasferimento

Per trasferirsi alle Canarie, i costi variano in base a due possibilità: la prima è che ci si presenti sul posto avendo già un’attività da svolgere, la seconda è che si prenda la residenza nel posto senza aver avviato ancora nessuna attività, o aver cominciato un lavoro da dipendente.
Se si ha già la strada spianata da un lavoro o dall’apertura di una propria attività, è necessario possedere un capitale di partenza non necessariamente elevato. Deve essere sufficiente per gestire le spese in attesa di avviare l’ingranaggio delle riscossioni o dei guadagni, e si parla di una cifra che si aggira intorno ai 1500 mensili.

Nel caso ci si trasferisca senza alcuna attività, è necessario possedere una cifra disponibile su un conto che sarà bloccata per 6 mesi, e che si quantifica in 5.000 euro a persona per gli adulti, e 3.000 euro per i bambini. Una famiglia tipo con genitori e due figli, deve avere per almeno 6 mesi bloccati su un conto 16.000 euro.
Tale capitale sarà sbloccato, e sarà utilizzabile, solo allo scadere del sesto mese, e se si è già avuta la residenza definitiva alle Canarie. Nei sei mesi è necessario anche aver avviato una qualsiasi attività lavorativa, che sia come dipendente che come autonomo.

Trovare lavoro

Trovare lavoro alle Canarie non è una cosa scontata, dipende molto dalla volontà di chi decide di trasferirsi laggiù. Importante sarebbe fare un viaggio preventivo, rimanendo sul posto almeno un paio di settimane, e nel frattempo tastare il terreno.
Essendo una località prettamente volta al turismo, in questo campo c’è molta possibilità, per cui chi si sente pronto a iniziare a lavorare nel settore turistico, ristorazione, animazione, e chi più ne ha più ne metta, ha ampio margine di possibilità.

Chi ha già una professionalità acquisita in qualche campo specifico, potrà cercare un impiego nel suo settore, è pur sempre una realtà di oltre 2 milioni di abitanti, e non necessita solo di lavori inerenti al turismo.
Il fatto è che, prima di capire quale settore possa essere praticabile, bisognerebbe conoscere bene la mappatura delle attività del Paese. Se un tipo di servizio è già più che coperto, non sarà facile conquistare fette di mercato nell’immediato.

Vantaggiosi gli sgravi fiscali

Sebbene le aliquote IRPEF delle Canarie non siano così economiche come si possa immaginare, il grande vantaggio è dato dagli innumerevoli sgravi fiscali che qua in Italia ci possiamo solo sognare.

Ecco quali sono:

  • Se nasce un figlio, è previsto uno sgravio di 300 euro
  • Se si ha un figlio che studia, è previsto uno sgravio di 1.700 euro
  • Una famiglia deduce dalle tasse 5.141 euro per il sostentamento alimentare.
  • Per ogni figlio minore di 13 anni, si possono dedurre 1.980 euro.
  • Per ogni figlio maggiore di 15 anni, si possono dedurre 1.500 euro.
  • Chi possidede almeno 3 figli diventa famiglia numerosa, e ha accesso ad ulteriori sgravi fiscali.
  • Chi ha piú di 65 anni e lavora, si vede applicata una riduzione doppia rispetto ai normali lavoratori.
  • I costi del mutuo relativi alla casa si possono scaricare se ci si vive ( prima casa) .
  • Le donazioni sono completamente deducibili.
  • Per i redditi al di sotti di 28.000 euro netti all’anno, con pagamento dell’affitto, il Governo Autonomo Canarie e Governo Statale, permettono di dedurre fino a 800 euro dalle imposte.
  • Se il coniuge è a carico, si divide l’imponibile tra i 2 coniugi e quindi l’aliquota IRPEF scende sensibilmente.

Se avete necessità di ulteriori delucidazioni o informazioni, potete contattarci tramite email.



Commenti

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *