Finalmente diminuisce il costo del Gas, dell’energia elettrica e della Tari in Italia.

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Piccola inversione di tendenza per la maggior parte delle Tariffe Pubbliche nel 2015, dopo anni di rialzi, finalmente qualcuna sta iniziando a scendere.
Rispetto all’anno precedente sono scese le tariffe del gas del 3,7%, la Tari del 3,3%, l’energia elettrica del 1,3% e i trasporti ferroviari dello 0,5%, mentre si sono rialzate tariffe come quella dei servizi telefonici dello 0,4%, i pedaggi autostradali del 1,1%, i taxi del 1,2%, i trasporti pubblici urbani del 2,9%, i servizi postali del 5,6% e l’acqua potabile del 9,3%.

Secondo Paolo Zabeo, il responsabile dell’Ufficio Studi della Cgia: “finalmente mai come quest’anno si è verificato un calo delle tariffe più care alle famiglie. Tutto questo è dovuto al calo del prezzo del petrolio nel 2015 e ad una serie di dinamiche legate all’inflazione che sarà prossima allo 0%”.

La Tari invece deve il suo calo all’operato dei sindaci che dopo il primo anno dell’introduzione della tassa hanno cercato di ridurre i costi per le fasce della popolazione più a rischio povertà, in seguito ad una serie di manifestazioni di dissenso sulla modalità in cui la tassa veniva imposta. Essa infatti sarà ora pagata in base alla effettiva quantità di rifiuti prodotta e non solo ai numeri delle persone.
Finalmente qualche buona notizia dopo anni di crisi e di salassi sotto forma di tasse dai nomi sempre più inquietanti, sperando che possa essere solo l’inizio di un processo di revisione della tassazione che possa iniziare dalle tariffe verso le famiglie e magari arrivare a quelle sul lavoro, per poter cercare di immettere più liquidità nelle tasche degli italiani.



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