L’Italia era più ricca con la Lira ( Pil Pro-capite +19%): l’Euro l’ha devastata!

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L’entrata dell’euro ha sostanzialmente impoverito l’Italia e lo dimostra il fatto che il Pil pro capite italiano è sceso dell’1,9% al di sotto del Pil pro-capite dell’Unione Europea, mentre nell’anno prima dell’entrata dell’euro nel nostro Paese, ovvero il 2001, il Pil Pro capite italiano superava quello medio dell‘Unione europea del 19,3%.

Questi sono sostanzialmente i dati diffusi dal centro studi Promoter sulle statistiche di Eurostat.In termini numerici nell’arco di tempo tra il 2001 ed il 2014 il Pil Pro Capite dell’Unione europea è passato da 23.300 euro ai 25.800 euro con un incremento del 10,7%. Il Centro studi promoter,a tal riguardo fa sapere:”Nessun altro Paese dell’Unione ha avuto una contrazione così importante ed anzi tra il 2001 ed il 2014 tutti i Paesi dell’Unione hanno visto aumentare il loro Pil pro capite, tranne il Portogallo che è rimasto sugli stessi livelli e tranne la Grecia e Cipro che hanno subito cali rispettivamente del 5,6% e del 3,3%”.

Stando ai dati diffusi ancora dal Centro Studi, sembra che dal 2001 al 2014 i Paesi appartenenti a quello che una volta era l’ex blocco sovietico hanno evidenziato un’innalzamento del loro Pil pro capite, al contrario della Germania, Austria e Regno Unito che sono cresciuti più nella media; tra i paesi che hanno risentito più della situazione ovviamente in negativo troviamo dunque l’Italia, che sembra essere il paese che ha pagato il prezzo più alto alla crisi economica.

Attualmente, dopo gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), possiamo affermare che l’Italia non ha subito alcuna ripresa nemmeno dal punto di vista dell’occupazione: quella giovanile, che supera ampiamente il 42%, continua a salire così come quella generale che si assesta al 12% circa.
Probabilmente ,con l’ausilio del nuovo Jobs Act, ci sarà una vera e propria “bolla” che esploderà quest’anno e terminerà nel 2016.



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