Tutte le agevolazioni per i disabili attualmente attive.

La legge di Bilancio 2022 prevede una serie di aiuti per famiglie, lavoratori e anche persone con disabilità. Sono contributi importanti, che possono influire concretamente, e positivamente, sulla vita delle persone. A patto, però, che i cittadini conoscano queste realtà, e sappiano come accedervi. 

agevolazioni disabili 2022

Vediamo i principali provvedimenti approvati nel dicembre 2021 sono in favore dei disabili. 

Fondi legati alle persone con disabilità

I finanziamenti previsti dal Governo riguardano diversi aspetti della vita; quindi ogni persona può accedere a più di un fondo, in base alle proprie necessità e requisiti. Ecco quali sono:

  • Fondo per le non autosufficienze; l’ammontare complessivo è pari a 100 milioni di euro, relativamente all’anno 2022. Sale invece a 200 milioni di euro per il 2023, e rispettivamente a 250 milioni e 300 milioni per i due anni a seguire
  • Accessibilità turistica; sempre riferito alle persone  disabili, vuole sostenere le offerta di tipo turistico e vacanziero che favoriscono ‘inclusione, in termini di accessibilità e attenzione alla diversificazione della tipologia di clientela.  La dotazione ammonta a 6 milioni di euro all’anno, dal 2022 al 2024
  • Fondo per le politiche in favore delle persone affette da disabilità; in precedenza si chiamava  per la disabilità e non autosufficienza. Ha l’obiettivo di attuare  gli interventi legislativi di sostegno alla disabilità. Il Fondo è di 50 milioni di euro all’anno nel periodo 2022 – 2026;
  • Assistenza all’autonomia e alla comunicazione; questo riguarda gli alunni con disabilità che necessitano di particolari figure di sostegno. L’ammontare è di  100 milioni di euro, per asili, scuole elementari e medie. 
  • il Fondo per i soggetti con disturbo dello spettro autistico; in questo caso si vogliono favorire iniziative socio-assistenziali. E’ stato incrementato di 50 milioni di euro, sia nel 2022 che nel 2023;
  • Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità; quest’anno e il prossimo avrà un finanziamento totale di 50 milioni di euro per il 2022 e 2023.

La disabilità gravissima

Questi diversi Fondi si affiancano ad altri interventi pensati per i casi di disabilità gravissima, calcolati in base ai LEPS, sigla che indica i livelli essenziali prestazioni sociali. Per questa categoria è previsto un ottimo sovvenzionamento, che permetteranno di:

  • fornire assistenza domiciliare integrata; ovvero inviare personale che offra servizi sanitari a persone non autosufficienti che sono a rischio di emarginazione;
  • prevedere momenti di sostituzione di cargive o assistenti familiari cn motivazioni quali ferie, malattia o periodi di maternità, nei quali la persona non potrebbe prendersi cura del familiare fragili;
  • garantire servizi chiamati  “di sollievo” come il pronto intervento per le emergenze o aiuti mirati alle famiglie; ma anche favorire l’incontro fra gli assistenti familiari ele famigglie che ne hanno bisogno, collaborando con i Centri per l’impiego

Altre necessità di chi si trova a convivere con disabilità gravissima, che limita di molto l’autonomia, è quella di poter accedere ad assistenza gestionale, legale e amministrativa; in questo modo si sostengono le famiglie nel rapporto con documentazione e burocrazia.
L’obiettivo finale è garanti che il Servizio Sanitario Nazionale e gli ATS mettano in campo gli strumenti adatti a garantire l’accesso ai servizi sociali e ai servizi sociosanitari; questo vale per tutti, anche e soprattutto ai cittadini che si trovino in condizioni di non autosufficienza.

Fondamentali sono i punti unici di accesso, chiamati anche PUA, che si trovano nelle strutture dette Case della comunità. Qui il personale si occupa delle  Unità di valutazione multidimensionale della capacità bio-psico-sociale delle persone; da qui i parte  per assicurare il coinvolgimento delle persone con grave disabilità il coinvolgimento in contesti sociali appropriati. Il tutto per ridurre il rischio di isolamento sociale.

Gli interventi a favore degli anziani

Una delle difficoltà che si trova a gestire a nostra società è l’aumento dell’età media. L’invecchiamento porta spesso la persona a perdere la sua autonomia, tutta o in parte; questo però non deve essere motivo per allontanarla persona anziana dal proprio contesto sociale. E’ invece importante fornire gli aiuti necessari affinché possa restare vicino alla famiglia.

Gli Enti territoriali possono erogare contributi per persone non autosufficienti anche per il sostegno della domiciliarità  delle persone anziane; questo oltre alla eventuale indennità di accompagnamento. I contributi possono essere usati per sostenere le spese di operatori, servizi nel settore dell’assistenza sociale non residenziale.

Contributi per la scuola e studenti con disabilità

Ogni persona disabile ha delle diverse esigenze; e vale anche per tutti gli studenti con disabilità che frequentano le scuole. Il diritto alla studio è costituzionalmente garantito a tutti, al di là delle condizioni di salute. E’ quindi importante che sia garantita l’assistenza necessario a ogni studente disabile.
In tale senso, si distinguono principalmente due grande categorie di contributi:

  1. le risorse utili al fine di potenziare i servizi esistenti

Si parte con l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, dalla scuola di infanzia fino alle medie. La dotazione del fondo è di 100 milioni di euro, di cui 70 per Regioni e enti territoriali, 30 per i Comuni.

  1. finanziamenti per attivare o potenziare il trasporto scolastico dei disabili.

L’obiettivo principale è portare a un livello di garanzia almeno minimo di trasporto in tutti i Comuni, per tutti quegli studenti che non possono autonomamente raggiungere l’istituto scolastico.  

Il turismo e lo sport

Il fondo in questo caso ha un valore di 18 milioni di euro in tre anni. Verranno assegnate  per interventi legati alla accessibilità delle strutture e l’organizzazione di servizi mirati.
Per quanto riguarda lo sport, dovrebbero esserci  sgravi a livello fiscale per gli Enti sportivi che sostengono attività inclusive, sotto forma di credito d’imposta.

Per i familiari 

Sono state introdotte più garanzie per i nuclei familiari con disabili a carico relativamente al reddito di cittadinanza. Inoltre, l’assegno unico figli 2022 avrà fondi extra per chi ha figli con disabilità. Anche il congedo parentale, compresi quelli di genitorialità, terranno in maggior conto le necessità dei genitori di figli con disabilità più o meno grave. 

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