Famoso economista inglese afferma: “L’Italia deve abbandonare l’euro per riprendersi”.

Link Sponsorizzati:

80 euro busta paga

La crisi non accenna a finire e gli italiani sono sempre più stanchi e indebitati. Molta gente non riesce ad arrivare a fine mese e il governo continua a caricare il popolo di tasse. Ma una soluzione per poter uscire da questa crisi esiste, anche perché secondo l’editorialista Telegraph Roger Bootle, i quale dichiara: “meno che non succeda qualcosa di imprevisto e molto grande, preparatevi alla madre di tutti i default sovrani. ”

Da un’analisi generale, e quando parliamo di generale,parliamo a livello mondiale emerge che soltanto due paesi, ovvero l’Italia e il Giappone, non sono rientrati dalla profonda crisi che ha colpito l’intero globo ormai parecchi anni fa. Sembrerebbe, dunque, che tutti i paesi del G7, siano tornati sui livelli di Pil pre-crisi, tranne appunto l‘Italia e il Giappone.

L’economia, continua a subire duri colpi, e piuttosto che un’accelerazione, tende sempre più alla contrazione, e a quanto pare la causa principale di tutto sarebbe da addebitare alla moneta unica, ovvero l’euro. Bisognerebbe, dunque, per poter uscire da questa drammatica situazione, che venga messo in atto un sistema di riforme, visto che, seppur il deficit pari al 3% del Pil non sia veramente a livelli estremi, l’Italia sembra essere molto vicina a quella che viene definita dagli esperti economisti “la trappola del debito”, che si verificherebbe quando il rapporto tra debito e Pil sale in maniera esponenziale.

Dunque, gli economisti sono concordo nell’affermare che, qualora la Bce e la Germania non si decideranno a fare sostanziose concessioni sul fronte fiscale, cercando di migliorare e in un certo qual modo stimolare la crescita l’italiana, l’unica alternativa possibile per Renzi sarà quella di svalutare la moneta, e abbandonare l‘euro per tornare all’amata lira.



Commenti

comments

One Response to Famoso economista inglese afferma: “L’Italia deve abbandonare l’euro per riprendersi”.

  1. Grillo cosimo ha detto:

    Non sono un economista ma penso che l’euro ha dato un grossa mano a non non far ulteriormente lievitare il debito pubblico. Con la lira lo spread salirebbe alle stelle.Dovremmo ricordarci i tassi bancari pre euro.i tassi applicati per i mutui stavano al 18/20% oggi al 2/3%.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.