Assegno Ricollocamento per Disoccupati: sino a 5000€.

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Il Jobs Act è stato molto criticato da parte di cittadini e addetti ai lavori per la confusione e il precariato che ha creato da quando è entrato in vigore. Una delle misure previste nel Jobs Act è l’Assegno di Ricollocamento, un ennesimo sussidio che si va ad affiancare a Naspi e Dis Coll, anche conosciuto come “voucher per la ricollocazione dei disoccupati” e tutti i cittadini senza lavoro possono accedervi.

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Dal 14 Maggio 2018 è possibile fare domanda per l’Assegno di Ricollocamento, che però entra in vigore a regime dal prossimo Ottobre. Tale slittamento è dovuto al ritardo della fase di sperimentazione del sussidio che sarebbe dovuta terminare qualche mese fa, ed invece è finita solo il mese scorso.
Come tutti i sussidi, l’Assegno di Ricollocazione non ha una cifra fissa, e tutti coloro che vogliono farne uso devono rispettare una serie di requisiti obbligatori. L’Assegno di Ricollocamento può essere utilizzato verso un Centro per l’Impiego o un’Agenzia per il Lavoro privata per poter accedere a un corso di formazione o ad un’iniziativa promossa dai centri stessi.

L’importo del voucher da presentare ai vari Centri per l’Impiego varia a seconda dei casi, ed ha una media che si attesta intorno ai 1.500 euro, ma può arrivare fino ad un massimo di 5.000 euro se il disoccupato si trova in una zona particolarmente disagiata dal punto di vista lavorativo, come la maggior parte delle regioni del Sud Italia.
Il voucher sarà pagato direttamente all’agenzia o al centro per l’impiego solo se il disoccupato riuscirà a trovare effettivamente un lavoro e dovrà essere utilizzato entro due mesi dalla data del rilascio, pena la perdita, da parte del disoccupato, di qualsiasi altra indennità in uso.

Come detto, il voucher potrà essere riscosso solo se il disoccupato riuscirà ad accedere ad un lavoro, ma se la persona dovesse rifiutare l’offerta lavorativa (tale offerta dovrà essere congrua col proprio profilo per caratteristiche retributive, di distanza da casa ed altro) allora la stessa perderà l’Assegno di Ricollocamento e subirà la sospensione dell’indennità Naspi o qualsiasi cifra riceva a causa del suo status di disoccupato.
L’Assegno di Ricollocamento può essere richiesto da tutti i lavoratori che hanno ricevuto almeno quattro mesi di indennità Naspi, oppure da coloro che sono a rischio di perdita di lavoro, o sospesi per qualche ragione dal proprio datore di lavoro.

Come Ottenerlo:

Per poter richiedere l’Assegno di Ricollocamento bisogna iscriversi sul sito ufficiale dell’ANPAL – Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro al fine di comunicare la propria disponibilità ad accettare un lavoro o accettare un’iniziativa di un Centro per l’Impiego. Tale iscrizione è denominata DID – Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro, ed è meglio comunque farla, anche se tutti coloro che fanno la domanda Naspi firmano automaticamente la DID.
Entro due mesi dalla DID si viene contattati per sancire il cosiddetto “patto di servizio”, un “contratto” dove disoccupato e Centri per l’Impiego stilano una serie di iniziative o lavori plausibili in base al lavoratore, che sarà poi seguito direttamente da un responsabile stabilito dal Centro per l’Impiego stesso.



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4 Responses to Assegno Ricollocamento per Disoccupati: sino a 5000€.

  1. andrea longo ha detto:

    si devono vergognare quelli della sinistra ed il primo è RENZI, i nostri ragazzi, i nostri figli sono stati costretti ad andare all’estero. Speriamo che questo nuovo governo faccia ripartire l’economia e guardi al presente dei giovani, alle persona disabili e agli anziani che sono stati e sono tutt’ora costretti a rovistare nella spazzatura dei mercati per sopravvivere. Dignità e giustizia sociale come diceva il nostro grande presidente, Sandro Pertini.

  2. Sabrina Licata ha detto:

    Come funziona la richiesta?
    Nel territorio di Tivoli fanno disinformazione o stanno tutti zitti

  3. CARMENSITA ha detto:

    Sono una ragazza che vive al Circeo lt. Mia madre e venuta a mancare da quasi un anno mi occupavo di lei.CON AMORE E TANTO.ora cerco lavoro cooperative indiani bar polacche pulizie idem cosa dire. Nn ce la faccio più come vedi avanti mangio alla Caritas di Terracina mi hanno staccato la luce. I parenti se ne fregano cerco lavoro OVUNQUE lava piatti aiuto cuoco ecc… cavolo sono fuori dal mondo POI DICONO PERCHÉ UNO SI SUICIDA.voglio lavorare. Ma il comune se ne frega

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