Concorso Pubblico Ministero di Giustizia: si assumono Addetti a tempo indeterminato.

Sarà presto pubblicato un nuovo bando di concorso da parte del Ministero della Giustizia che servirà per stilare una graduatoria di candidati da cui assumere ben 1.850 risorse da impiegare come Funzionari con contratti a tempo indeterminato.

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Il bando di concorso, seppur non ancora pubblicato, è stato ufficializzato nel decreto del 18 aprile 2019 che spiega come sarà inserito il personale non dirigenziale all’interno dei vari uffici giudiziari. Come confermato dal Ministero della Giustizia, saranno infatti 1.850 le risorse che saranno inserite con il ruolo di Funzionario Giudiziario ed il concorso sarà direttamente organizzato dalla Commissione che si occupa del progetto di Riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM).


Pur non essendo ancora stato pubblicato il bando di concorso da parte del Ministero della Giustizia sono stati già ufficializzati dei requisiti generali che dovranno essere rispettati dai vari candidati per poter accedere al concorso:

  • conoscenza di una lingua straniera
  • possesso di una laurea in una delle seguenti discipline: Giurisprudenza, Economia e Commercio o Scienze Politiche
  • conoscenza delle principali apparecchiature ed applicazione informatiche da ufficio

Come Candidarsi:

Tutti gli interessati devono quindi attendere il bando di concorso che sarà pubblicato nelle prossime settimane dal Ministero della Giustizia dove saranno pubblicate tutte le informazioni relative al concorso, alla modalità di svolgimento, alle varie prove, ai requisiti e alle modalità di candidatura. Non esiteremo a tenervi aggiornati non appena entreremo in possesso di nuove informazioni, in ogni caso intanto vi mettiamo a disposizione il testo integrale del Decreto del 18 aprile 2019 dove sono pubblicate le attuali informazioni relative alle nuove assunzioni di Funzionari Giudiziari nei vari uffici giudiziari.
Desideriamo ricordarvi che tutti gli annunci di lavoro sono rivolti ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91 (tranne ove specificato).

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