Auroville: ecco la città dove non esiste la religione, il denaro e la politica.

Spesso nei film o in alcune immagini si pensano alcuni luoghi fantastici dove non ci siano guerre o contrasti, o in generale nessun tipo di problema.

auroville

Potrebbe essere il caso di Auroville, una cittadina a sud dell’India che viene paragonata ad un piccolo paradiso dove non ci sono contrasti e la gente vive senza professare alcuna religione, senza politica e senza nessuna preoccupazione derivante dal denaro, in quanto in Auroville il denaro non è concepito.

Considerando che la politica, la religione, e soprattutto la brama di denaro sono state la causa delle principali guerre ed in generale di ogni tipo conflitto ad ogni livello, sembra quasi che Auroville possa essere il paradiso che tutti noi stiamo cercando. Auroville è infatti anche un posto molto accogliente con dei paesaggi splendidi, ma il suo punto di forza è senz’altro l’idea di società che essa presenta al mondo.

Auroville è stata fondata nel 1968 ed è abitata da una popolazione multi etnica con persone che provengono da oltre 50 nazioni diverse che vivono in perfetta armonia, non avendo alcun tipo di contrasto derivante da politica o religione, e non hanno alcun problema di soldi, in quanto ogni cosa può essere ottenuta con degli scambi. Auroville si trova a 150 km da Chennai a Madras e le costruzioni che la occupano sono tutte state pensate in modo da sfruttare energia rinnovabile ed il totale riciclo dei materiali che vengono utilizzati. La cittadina è stata fondata da Mirra Alfansa, conosciuta come “Madre”, con l’idea di creare un posto nel mondo che non potesse essere reclamizzato o occupato da nessuna nazione e dove tutti i cittadini potessero vivere in maniera libera, senza pensieri, in un sistema di pace ed armonia totale che prevede la totale eliminazione delle preoccupazioni, in modo da placare l’istinto animale umano. In Auroville, infatti, tutti i cittadini tendono a privilegiare i bisogni dello spirito e del bene comune, a discapito delle proprie passioni e del godimento personale.


Dal punto di vista economico Auroville è una città totalmente ecosostenibile che basa la sua ricchezza su 15 aziende agricole notevolmente sviluppate su 160 ettari di terreno. I campi agricoli sono lavorati da 50 abitanti del luogo e da 300 lavoratori che provengono da paesi vicini. Grazie a questo sistema, Auroville è capace di produrre frutta, riso, grano, verdure, latte e latticini che servono per alimentare l’intera popolazione e soddisfare tutte le necessità. Con questo modo di vivere, Auroville si è guadagnata la protezione totale dell’Unesco ed è stata indicata come esempio nel momento in cui la Terra si ritroverà totalmente maltrattata dal resto del mondo, con inquinamento e riscaldamento globale che vengono totalmente ignorati dai potenti.

Nel giorno dell’inaugurazione, il 28 febbraio 1968, erano presenti tutti i principali esponenti di 124 nazioni e i leader dei vari stati dell’India, ed ognuno aveva portato con se un pugno di terreno simbolico, tutti oggi conservati al di sotto dell’Anfiteatro.

Auroville è una cittadina in continua evoluzione con un piano urbanistico molto preciso e ben studiato. Essa comprende un’Area di Pace, il “centro storico”, dove è presente il “Matrimandir”, un’imponente struttura a forma di palla d’oro circondata da una serie di giardini; l’Anfiteatro dove è presente l’urna con il terreno di tutte le nazioni che hanno partecipato all’inaugurazione, ed un laghetto. Poi è presente l’Area Industriale, dove sono presenti tutte le piccole fabbriche e la struttura che si occupa dell’Amministrazione della città. E’ presente quindi la Zona Residenziale, dove sono presenti la maggior parte delle case degli abitanti ed una serie di giardini che rendono il quartiere decisamente accogliente ed equilibrato. Abbiamo poi la Zona Internazionale dove sono presenti vari padiglioni che raccolgono tutte le culture dei vari paesi del mondo, in un sistema volto ad insegnare che si può vivere in maniera pacifica anche con culture differenti. Infine è presente la Zona Culturale che raccoglie un’area di 93 ettari e varie strutture dedicate all’arte ed allo sport.

La parte più bella della città è invece rappresentata dalla Cintura Verde, una striscia di oltre un km di vegetazione spontanea, frutteti e foreste che simbolicamente (e non) rappresenta una barriera tra Auroville e l’avanzamento urbanistico delle città vicine. Ad oggi Auroville occupa una superficie di circa 400 ettari, ma nel prossimo futuro subirà un ampliamento di quasi il doppio della superficie, andando ad occupare il vicino deserto in modo da trasformarlo in un nuovo ecosistema, un’idea totalmente opposta a quella della nostra “civiltà”, dove ha ragione solo il cemento e vengono devastati parchi e foreste in nome di chissà quale idea malsana. Il sistema di vita, anche un po’ utopistico, proposto da Auroville deve invece farci riflettere e far capire che alcune cose in realtà non sarebbero necessarie e fondamentali, ma sono rese tali da un sistema e da un modo di gestire le cose che nella maggior parte dei casi non si rivela sano.

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