Usa i permessi della Legge 104 per curare la zia malata: azienda lo licenzia.

Tra le varie storie assurde del mondo del lavoro, quella di Mirco Gilioli ha forse dell’incredibile. Lo sfortunato lavoratore, infatti, è stato licenziato dopo 16 anni di lavoro dalla sua azienda, poichè accusato di aver preso troppi permessi con la Legge 104.

legge 104

Intervistato, Gilioli si è subito detto dispiaciuto ed impaurito dalla situazione: “come padre di due figli perdere il lavoro è una vera e propria tragedia, ma soprattutto io ho preso dei permessi per assistere mia zia, e la cosa peggiore di tutta la vicenda è che i miei zii si sentono in colpa e pensano di avermi rovinato la vita”.

Gilioli è stato infatti licenziato per aver chiesto troppi permessi: in base alla Legge 104, il lavoratore richiedeva infatti dei permessi per rimanere a casa ed assistere la zia malata di Alzhaimer. La Legge permette infatti di assistere familiari con gravi handicap o patologie invalidanti, ma a quanto pare l’azienda per cui lavorava non era d’accordo: dopo aver richiesto quattro permessi, la Italcuscinetti ha pensato bene di sospendere Gilioli, e dopo pochi giorni di notificargli un licenziamento in base ad un presunto uso scorretto dei permessi.

Luca Clerici, il Segretario Filcams CGIL di Reggio Emilia, è subito intervenuto in difesa di Mirco Gilioli: “il comportamento dell’azienda è stato vergognoso sin dall’inizio, prima ha richiesto la programmazione dei permessi, cosa non prevista dalla legge, e poi ha fatto palesemente seguire Gilioli in modo da scovare eventuali comportamenti scorretti”.

La società Italcuscinetti ha comunque pubblicato una nota per difendersi dalle accuse che sono scaturite in seguito al licenziamento di Gilioli: “la società ha rispettato perfettamente le norme, il Sig. Gilioli non ha tenuto un comportamento conforme ed è stato giustamente punito poichè non ha rispettato i doveri contrattuali”.
La vicenda continuerà sicuramente con uno scontro in tribunale dove vedremo chi avrà ragione.


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