Concorsi Pubblici: nel 2020 previste 60.000 assunzioni a tempo indeterminato.

Dopo anni di stucchevoli discussioni finalmente il Governo ha sbloccato le assunzioni per le pubbliche amministrazioni a partire dal prossimo anno, ed è per questo motivo che vi saranno numerosi bandi di concorso per poter aspirare ai lavori più ambiti, quelli a carico dello stato.

disoccupati in italia

Il blocco è terminato ufficialmente il 15 novembre 2019, ma è solo dal prossimo anno che si avranno i primi concorsi cui tutti potranno partecipare per vari settori. Saranno disponibili posti nelle forze dell’ordine, nei vari enti ministeriali e governativi, ma anche in INPS, Agenzia delle Entrate e diverse altre. Molti posti saranno resi liberi dai dipendenti che sfrutteranno le novità in materia di pensioni per poter lasciare il lavoro, favorendo di fatto un ricambio generazionale tanto auspicato da tutti.

Sono quindi i giovani i più interessati a ciò che potrà avvenire nei prossimi mesi, ma in ogni caso anche coloro che sono stati inseriti in graduatorie ancora valide e che per ragioni di spending review non sono stati ancora inseriti.
Secondo le prime stime, le assunzioni per la pubblica amministrazione a partire dal 2020 potrebbero arrivare nei prossimi tre anni anche a 150.000 unità, ma non è escluso che questo numero potrebbe aumentare se dovessero verificarsi altre uscite tra il personale. Senza contare che potrebbero presso sbloccarsi anche le assunzioni nelle Regioni, liberando di fatto altre migliaia di posti di lavoro decisamente ambiti.

Un settore riguarderà sicuramente quello del personale ATA per il quale sono stati già pubblicati i bandi di concorso:

Ma anche per le forze dell’ordine sono in arrivo numerosi bandi di concorso:

Come detto anche l’Agenzia per le Entrate ha annunciato una serie di bandi di concorso che potrebbero portare all’assunzione di 2.600 nuovi dipendenti, anche se le pubblicazioni non sono ancora avvenute: Concorso per Agenzia dlle Entrate
Desideriamo ricordarvi che tutti gli annunci di lavoro sono rivolti ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91 (tranne ove specificato).

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